La storia
1980
Agli inizi degli anni 80 Alfonso Petrosino, fondatore dell'omonimo gruppo, già costruttore edile acquisisce il pacchetto di maggioranza della SKY EDILAGRO, azienda che si occupa ancora oggi di distribuire attrezzature per l'edilizia alle imprese di costruzioni in Campania.
1991
Nel 1991 nasce la CONDOR, azienda di produzione ponteggio, che investe da subito in impianti frutto di eccellenza tecnologica e in risorse umane riuscendo a coinvolgere una squadra che vanta gia' molti anni di esperienza nel settore. Con rapida successione di eventi si forma una rete vendita compatta e motivata che si propone ai distributori del settore e consegue nei primi sei mesi di attività i suoi primi cinque miliardi di lire.
Si comincia a ricercare il dimensionamento ideale, quello che consente cioè di sfruttare al massimo le economie di scala legate al processo di produzione e vendita. E' a questo punto che diventa strategica la ricerca di nuovi spazi produttivi.
1997
La produzione nel 1997 viene spostata a Conza della Campania in provincia di Avellino dove attualmente le produzioni sono dislocate su due opifici per complessivi 35.000 mq.
Sono anni magici dove tutta l'azienda è coinvolta in un sconvolgente processo di crescita che tocca l'apice nel delicato passaggio dai dieci ai trenta miliardi di lire di fatturato in un solo esercizio. Questa giovane azienda comincia a coltivare la cultura della continuità dando valore all'ascolto ed al rispetto dei ruoli.
1998
L'enfasi sul futuro riguarda soprattutto l'inserimento su nuovi mercati e le variabili di controllo sono focalizzate sull'affidabilità di nuove produzioni, piuttosto che su quelle esistenti che continuano a dare garanzia in termini di redditività operativa e di sviluppo futuro. Il continuo scambio di vedute con imprenditori del settore porta a conoscenza della possibilità di acquisire il ramo di un azienda di produzione di piccole macchine da cantiere.La CONDOR coglie al volo l'opportunità e, così, con rinnovato entusiasmo nasce il marchio OBIM che, dal settembre del 2004, ha ampliato la gamma dei prodotti con i box da cantiere e i monoblocchi prefabbricati.
2000
Gli investimenti a cavallo tra la seconda metà degli anni novanta ed i primi del 2000 nel comparto delle costruzioni hanno favorito il potenziamento delle produzioni da parte dei big del mercato e ciò rende l'offerta del prodotto più ampia rispetto al passato. C'è quindi bisogno di maggiore capillarità nella distribuzione E' da questo presupposto che nasce l'esigenza di reperire uno spazio produttivo nel Nord ovest.
In questo contesto nasce l'opportunità di acquisire l'unica azienda produttrice di ponteggi in Piemonte, il cui marchio è EDILCOMEC,operazione resa possibile per mancanza di passaggio generazionale. Questo marchio pur essendo presente sul mercato da oltre trent'anni è poco noto o quasi sconosciuto al di fuori della regione e affiancarlo al marchio CONDOR evidenzia la strategia vincente. Le due squadre cominciano da subito a operare con un rapporto sinergico, quasi simbiotico e di reciproco stimolo.
Si configura la prima traccia del Gruppo.
2004
Il successo dell'operazione EDILCOMECstimola l'attenzione sul mercato ad operazioni analoghe. Nel dicembre 2004 si concretizza così l'acquisizione dell'intero pacchetto azionario della REDAELLI, azienda di Lecco conosciuta sul mercato nazionale per l'attività di stampaggio nonché di produzione di ponteggio e sul mercato nord europeo per la produzione di puntelli.Il tutto con una grande passione per la qualità.
L'acquisizione di REDAELLI, che si somma a quella di OBIM ed EDILCOMEC, comporta un tonnellaggio di tubo movimentato ogni anno pari a circa 30.000 tonnellate. Viene ravvisata perciò l'esigenza di verticalizzare tale produzione che, oggi e' ospitata in un opificio di 10.000 mq a Nocera Inferiore in provincia di Salerno dove vengono utilizzati impianti a elevata tecnologia per la produzione di tubo : tale processo va a chiudere la filiera produttiva a monte del processo
Sempre a Nocera viene spostato l'headquarters del GRUPPO CONDOR che, con i suoi 80 milioni di euro di fatturato , 230 addetti su sette stabilimenti, si posiziona tra le prime tre aziende del settore. La conseguenza del raggruppamento è stata il raggiungimento di notevoli economie di scopo: abbattimento dei costi per accentramento delle funzioni amministrative, univocità del linguaggio informatico e funzioni di controllo più efficaci.
2005
L'obiettivo futuro è l'accrescimento della visibilità del brand di gruppo che viene supportato con un piano triennale di investimenti in pubblicità, convegni e attività di relazione con l'esterno che è stata affidata ad un ufficio interno di nuova istituzione. La conferma degli eccellenti risultati economici sino ad oggi conseguiti hanno consentito investimenti nel settore della ricerca e sviluppo, che hanno già portato i primi risultati nell'individuazione di nuovi settori di riferimento.
Il GRUPPO CONDOR è diventa fornitore di palchi e tribune modulari affacciandosi agli interessanti settori dello sport e spettacolo e del noleggio di ponteggio ed attrezzature per l'edilizia con il segmento CONDOR EVENTS.
2006
Nel 2006 inizia il processo di internazionalizzazione con l'apertura della filiale francese CONDOR FRANCE.
2007
E' l'anno del lancio delle casseforme. Il Gruppo amplia ulteriormente il range di prodotti con l'introduzione dei sistemi di casseratura che a pochi mesi dall'immissione sul mercato riscuotono un notevole apprezzamento dai clienti.
2008
Il 2008 segna l'ulteriore crescita di CONDOR in campo internazionale. Ad agosto la capogruppo acquisisce il pacchetto di controllo della Italimpex, società bosniaca di import-export specializzata in prodotti e materiali per l'edilizia.
2009
Ai primi di febbraio, CONDOR apre una nuova filiale a Milano. La struttura di 7000 mq circa è impegnata per l'area Nord nella distribuzione (noleggio e vendita) di sistemi di casseforme.
2010
Inaugurato sul finire del 2009 a Belgrado, il centro di distribuzione a marchio CONDOR EAST raggiunge la piena operatività nel corso del 2010, consolidando la presenza di CONDOR nell'ex Jugoslavia e proponendosi come valida alternativa ai produttori già presenti sul mercato balcanico.
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